5 buoni motivi per usare la musica con il tuo bimbo

Hai mai pensato che il suono e la musica potrebbero essere la chiave di lettura per comprendere il linguaggio non verbale di tuo figlio e comunicare efficacemente con lui?

In questa miniguida ti mostrerò il potere magico che la musica ha su di te e sul tuo bambino e quali benefici puo’ avere garantirgli una crescita sana.

Mi presento!

Ciao! Sono Silvia Angiolini, mamma di 3 bimbi e ideatrice di BimbiMusicali.it

Fin da bambina amavo cantare e ballare e ciò mi ha portato nel tempo ad imparare diversi strumenti musicali.

Ho studiato il pianoforte, l’organo e nel tempo libero mi sono dedicata anche alla cetra, alla chitarra e alla danza popolare e alla composizione.

Dopo la mia prima laurea in economia e commercio ho capito vera passione: la musica e l’educazione!

Sì, i miei tre “bimbi musicali” Claudia, Flavia e Giovanni mi hanno fatto comprendere quando è importante la musica per comunicare e aiutarli a crescere in modo equilibrato e sereno.

Tra una gravidanza e l’altra ho preso così una nuova laurea in scienze dell’educazione e in parallelo il diploma di musicoterapia (la tesi è stata pubblicata, puoi trovarla cliccando QUI   ), successivamente mi sono specializzata nell’insegnamento della musica per l’infanzia e nella musicoterapia neonatale.

Come musicoterapista mi rivolgo alle neomamme, che hanno un bimbo nel primo anno e mezzo di vita, per aiutarle a comunicare efficacemente con i loro bimbi grazie al linguaggio musicale.

Bimbimusicali.it è un viaggio nel mondo del linguaggio musicale del tuo bambino.

E’ un percorso che non solo ti accompagna ad essere consapevole del tuo stile educativo ma, attraverso l’utilizzo della musica, ti da gli strumenti giusti per comunicare efficacemente con lui, aiutarlo a crescere in modo equilibrato e creare un relazione stabile e duratura con te in pochi mesi.

Se mi stai leggendo sono sicura che già ascolti musica che ti piace ti rilassa, ti diverte, riempie i momenti di solitudine o ti fa percepire più brevi i tragitti in macchina, magari canti sotto la doccia e fai anche gli acuti ;-).

Immagino che per te sia abbastanza intuitivo comprendere che il suono ha una certa influenza sulle persone e magari qualche volta lo hai già sperimentato con il tuo bimbo. Sicuramente in positivo ma anche in negativo.

Che fastidio quel pianto fortissimo del tuo bimbo, capace quasi di fare venire giù i muri e i tuoi vicini (non solo di appartamento, ma di quartiere)!

Ti è mai capitato di sentirti scoraggiata perché non sapevi cosa quell’urlo volesse dire?

In varie situazioni hai cercato di farlo smettere, ma niente!

Hai dovuto ricorrere qualche volta alla vicina di casa (magari 3 volte nonna) per fartelo prendere in braccio e vederlo calmare all’istante.

Ti giuro, questa situazione mi è capitata personalmente.

Dopo avere chiamato nonna Rachele per 1, 2, 3 volte; alla quarta non mi sembrava il caso, anche perché era l’una di notte e dovevo trovare un’altra soluzione.

Allora ho provato a cantare a Claudia quella canzone che cantavo spesso quando ero in gravidanza e mi ricordo di averla cantata anche quando era appena nata e lei per un momento aveva interrotto il pianto isterico della nascita.

Dalla mia esperienza di mamma, da quella delle mamme che hanno partecipato ai miei corsi e, utilizzando anche gli studi internazionali più recenti su relazione e musica, ho potuto, così, verificare che la musica è fondamentale in 5 aree della vita del bambino e della mamma.

Ecco il primo buon motivo per usare la musica con tuo figlio

Conoscere il linguaggio musicale ti aiuta a comprendere cosa vuole dirti tuo figlio in un determinato momento

Noi di solito pensiamo che si possa comunicare solo con le parole. Ma le statistiche dicono che le parole contano solo il 7% nella comunicazione.

Ciò che conta veramente è il linguaggio para verbale, cioè il modo in cui suona la voce.

Ad esempio due caratteristiche del suono della voce sono il tono e la velocità con cui vengono dette le cose.

Pensa solo alla differenza di significato che assume una stessa frase detta con due diverse tonalità

Es :=Hai aperto la finestra?
(A sente una corrente d’aria e domanda a B se la causa di ciò sia
una finestra aperta)
A:=Hai aperto . . . la finestra ?
(A chiede conferma a B se questi abbia o no aperto la finestra , A potrebbe essere la mamma che chiede al figlio se questi ha obbedito all’ordine della mamma di aprire la finestra)

Naturalmente fa molto anche il contesto, e il linguaggio del corpo (linguaggio non verbale), ma è il suono della voce ad entrare direttamente in contatto con le emozioni.

Quindi il suono della voce può essere “musica per le sue orecchie”; ovvero va ad agire direttamente sulle sue emozioni. Il tuo bimbo non capisce ancora il significato letterale delle parole, ma sicuramente ne capisce il senso.

Ecco perché il canto ha un potere calmante o eccitante per i piccolini!

Detto questo hai compreso che i suoni, in questo caso il tono della tua voce, sono più efficaci delle semplici parole e sono molto importanti per tuo figlio.

Oltretutto lui ha sentito solo suoni nella pancia per 9 nove mesi! (o almeno 7, dipende…)

Quali suoni sono importanti per tuo figlio?

Quali suoni ha sentito in pancia?

  • Il suono del flusso sanguigno, ed è questo il motivo per cui i neonati amano il suono del phone o della cappa.

Sicuramente avrai fatto caso che il tuo bimbo si addormentava tenendo acceso per un lungo periodo il phone o la cappa o addirittura l’aspirapolvere (se non l’hai ancora fatto, provare per credere!). Sicuramente ti sconsiglio di tenere questa abitudine nel tempo, potrebbe anchilosartisi la mano (scherzo!) e a lungo andare ti stancheresti.

  • I gorgoglii del tuo intestino
  • Il battito cardiaco (il tuo bimbo lo può’ ancora ascoltare se tieni il suo orecchio sul tuo cuore; non è a caso che tendiamo a tenere istintivamente il bimbo sul lato sinistro del corpo).
  • Il mondo esterno al tuo corpo: ero al quarto mese (l’apparato uditivo era già formato) ed ero al mare. Stavo gonfiano il materassino di gomma con una pompa elettrica di aria compressa. Improvvisamente ho sentito un sussulto nel grembo (tipo quello di Giovanni Battista all’udire la voce della madonna, stesso concetto).

Quindi ciò vuol dire che il feto sente tutto ciò che appartiene al tuo mondo: la musica, le voci, i rumori…

  • La tua voce, mamma!

(Naturalmente la voce del papà rientra nel punto precedente)

Tutti questi suoni hanno fatto da ponte tra il suo mondo prima e quello dopo e lui è potuto entrare rilassato (o almeno ci provato) nel magico mondo della vita.

La dimostrazione scientifica che i neonati hanno una memoria prenatale è di fondamentale importanza perché vuole dire che la musica o le voci ascoltate in pancia possono avere degli effetti benefici sul tuo bambino poiché danno continuità alla sua esperienza prenatale.

Comprendere il significato che il tuo bimbo attribuisce ai suoni ti può aiutare quindi a capire cosa in un determinato momento ti sta dicendo.

Ti sei mai trovata nel panico perché non sapevi se piangeva per la fame, il freddo, il mal di pancia, la noia o perché semplicemente perché chiedeva attenzione?

Si, alla fine ce l’hai fatta a capire cosa voleva dirti, ma le hai dovute provare tutte prima di trovare la giusta soluzione.

Tu mi dirai: “Si, ma ogni bambino è diverso dall’altro!”.

Questo è vero, ed una mamma sa esattamente riconoscere il pianto del suo bambino ad occhi chiusi tra le voci di diversi neonati che piangono tutti assieme!

Ci sono però dei parametri costanti che caratterizzano il suono del pianto del bambino che se conosciuti possono farti fare un salto quantico nel decidere all’istante la soluzione da adottare in un determinato momento.

Avere la risposta al volo, evita inutili perdite di tempo e soprattutto che cresca il livello di stress del bambino. E tu sai quanto sia più impegnativo calmarlo man mano che raggiunge un livello elevato.

Inoltre avere la risposta pronta ti fa sentire più adeguata come mamma…

Quante volte hai sentito quella sensazione di essere una mamma senza esperienza che non sapeva come fare…

Ti svelo un piccolo segreto per calmare all’istante il tuo bimbo nei momenti di difficoltà.

La compilation salvavita

Fai questo esperimento: prendi una musica che ti piace e che ti ricordi di aver ascoltato in gravidanza, puoi fare anche una compilation personalizzata se ne hai più di una.

Fai sentire al tuo bimbo questa canzone o cd in alcuni momenti della giornata quando è più rilassato o quando è in un momento di benessere della relazione con te.

Usa la canzone “salvavita” nei momenti in cui non sai “che pesci pigliare”, per esempio non riesci a caricalo sul seggiolino della macchina perché strilla come un ossesso.

Questa tecnica salvavita funziona se usata con moderazione (come una pillola), altrimenti se la musica viene messa troppo, perde il suo beneficio a lungo andare.

Mio marito Marco, grande ascoltatore di vari generi musicali, aveva preparato per Claudia un cd di canzoni di Elvis Prisley tra le quali c’era anche “Are you lonesome tonigh”

La voce calda maschile di Elvis, caratterizzata da frequenze basse, aveva proprio un effetto di calma istantanea su Claudia.

Se sei a corto di idee provala anche tu.

Ecco il secondo buon motivo…

Conoscere il linguaggio musicale ti aiuta a comunicare con lui.

La comunicazione è un’alternanza di messaggi che due o più persone si scambiano, alternanza di botta e risposta, di suono e silenzio.

Nella tua pancia lui ha sperimentato la prima forma di comunicazione con te che inizialmente era data dalla vibrazione.

Mi spiego meglio, ti ricordi che quando camminavi lui in genere non si muoveva e quando stavi ferma cominciava a scatenarsi?

Prima era immerso nella vibrazione primordiale del liquido amniotico, ora rivive le stesse sensazioni nelle situazioni prima descritte o quando lo metti in fascia.

Senza che tu lo sappia il tuo piccolo ripete un’esperienza che viveva nella pancia, l’essere immerso nella vibrazione.

Il tuo corpo è vibrazione anche se non c’è più il liquido amniotico.

Hai notato che quando andate a fare una passeggiata con il passeggino o dopo un po’ che è seduto sul seggiolino della macchina il tuo bimbo si addormenta?

Quindi volevo arrivare al punto che la musica è vibrazione.

Andando sullo scientifico una vibrazione è composta da onde (nel nostro caso sonore) che si ripetono. In termini tecnici possiamo parlare di frequenze che misurano quante volte al secondo oscilla un’onda sonora.

Le frequenze si misurano in Hertz.

Detto in soldoni, la musica e tutto ciò che ha un suono o producono una vibrazione, hanno un certo tipo di effetto sul tuo bambino a seconda del livello di frequenza che li caratterizzano.

Forse non ci crederai, ma è come se avessi tra le mani una bacchetta magica per comunicare efficacemente con il tuo bambino.

In particolar modo in questi primi mesi di vita siete connessi profondamente, quasi foste ancora la stessa persona come lo eravate prima della nascita e ciò che fai o farai in questi mesi ha e avrà una ripercussione sul tuo bambino (e ovviamente anche su di te) in termini esponenziali.

Per dirla breve è come avere in soli pochi mesi gli effetti benefici di un percorso di crescita personale di 20 anni.

A queste cose aggiungo che conoscere ed usare in modo efficace il linguaggio musicale, che è composto non solo di musica riprodotta, ma anche di suoni, voce e vibrazioni ti offre anche altre opportunità.

E qui siamo al terzo motivo…

per cui ti consiglio di usare la musica con tuo figlio:

Conoscere il linguaggio musicale può aiutarti a creare delle abitudini

Ti sarai già accorta che con un bambino nato da pochi mesi l’unica abitudine certa è che mangia, fa la cacca e dorme, (e in questo prende anche il ritmo);

Ma tuo figlio cambia di mese in mese molto velocemente.

Prima ti dormiva 4 ore di filato, poi improvvisamente fa solo sonni brevi e frequenti da 30 minuti, poi addirittura non dorme più; e tu sei lì che ancora sogni le fantastiche notti di 8 ore che dormivi prima della sua nascita, o almeno prima della gravidanza, ti scervelli per capire che soluzione trovare, arrivi persino a livelli di depressione/disperazione (passami i termini) non indifferenti.

Non ti dico che mettendo la musica, improvvisamente inizierà a dormire 8 ore, ma sicuramente nel corso del tempo, grazie ad essa potrai educare il tuo bambino a interiorizzare le abitudini che vorresti prendesse, come ad esempio addormentarsi ad una certa ora.

Quarto motivo…

Conoscere il linguaggio musicale ti può aiutare a gestire le sue emozioni

Il tuo bambino non è ancora autonomo in questo, non sa nemmeno cos’è un’emozione, ha solo chiaro che quando lui dice qualcosa tu accorri prontamente! Ha bisogno di te per regolare le sue emozioni.

Uso il termine regolare, come si dice quando si regola il volume di un riproduttore di suoni, ma è anche un termine tecnico che si usa in psicologia.

Con la musica tu puoi agire magicamente sull’ emozione dello sconforto (es la mamma si è allontanata) e riportarla allo stato della calma (gioia), o sugli stati emotivi che tuo figlio vive di volta in volta e riportarli ad un livello ottimale.

Quinto ed ultimo motivo, ma non meno importante…

La musica favorisce la crescita della relazione tra te e il tuo bambino.

Ovvero garantisce che si crei un giusto legame di attaccamento tra te e lui.

Quando lui nasce, nasci tu come mamma o come papà.

Hai un ruolo nuovo che prima non avevi, e quello che fai con il bambino ripetutamente nel tempo dà inizio ad un nuovo stile educativo che metti in atto come genitore

Cos’è lo stile educativo? È un po’ come se fosse l’imprinting che dai al bambino. Hai presente l’imprinting degli animali? Se tu cammini in un certo modo, lui camminerà in un certo modo ecc.

Perché la relazione si fortifichi e cresca in modo adeguato tu devi essere “sintonizzato sulle frequenze di tuo figlio”, in soldoni devi essere “sul pezzo

(se ti chiama accorrere, se ha fame dargli da mangiare ecc).

Immagino che per te non sia facile essere sempre “sul pezzo”.

Magari è un periodo che sei stanca, poi pensi che devi rientrare al lavoro (se non l’hai già fatto), poi devi rispondere al telefono, poi c’è what’s up, poi devi fare le pulizie e mandare avanti la casa…

Ti capisco, la nostra società crede che le donne debbano sempre essere multitasking e ci chiede tanto.

Capisco il tuo disagio a non sentirti sempre sul pezzo e che percepisci le conseguenze di non esserlo:

non essere “sintonizzata sulle sue stesse frequenze” può farti sentire a disagio come genitore, ma soprattutto può creare delle importanti lacune nel suo sviluppo neurologico, nonché danni permanenti, come l’incapacità di relazionarsi in modo adeguato sia con te e con gli altri nel corso del tempo.

La musica è uno strumento potentissimo che ti permette di sintonizzarti con tuo figlio e creare una relazione profonda, stabile e duratura in pochissimi mesi.

Ma attenzione!

Per fare questo non devi stare tutto il giorno con la radio accesa o cantare e suonare per ore.

Basta che usi alcuni strategie sonore per qualche minuto al giorno ma con continuità.

Attraverso l’ascolto della musica, il canto, i suoni, gli strumenti musicali e attività pratiche da fare insieme al tuo bimbo Bimbimusicali ti dà gli strumenti giusti per sintonizzarti con lui e creare una relazione stabile e duratura in pochissimi mesi.

Conclusioni

Bene! se mi hai seguito fin qui hai potuto comprendere quali sono i principali benefici che la musica, o meglio il linguaggio musicale, regala a te e al tuo bambino.

In questa mini guida hai scoperto quali sono i 5 poteri magici della musica che interessano 5 aspetti importanti per la tua vita e quella del tuo bambino.

Alcune cose sembrano scontate, ma in verità non ci facciamo caso e non sappiamo che queste cose potrebbero agevolarci la vita, a volte cambiarla in poco tempo come se avessimo la bacchetta magica.

Di seguito riassumo questi 5 elementi di cui ti ho parlato perché tu possa piano piano comprendere che il suono può essere una chiave di lettura importante per capire ciò che stai vivendo insieme al tuo bambino

La musica…

1)Ti aiuta a comprendere cosa vuole dirti tuo figlio in un determinato momento

2) a comunicare con lui tramite il linguaggio paraverbale

3) Ti aiuta a creare le abitudini che desideri

4)Ti aiuta a regolare le sue emozioni

5) Ti aiuta a costruire una relazione profonda, solida e duratura.

Nei prossimi giorni riceverai via email con altri spunti interessanti per utilizzare al meglio questo potere.

Ciao! Alla prossima!

Silvia Angiolini

PS e ti è piaciuto ricevere “I poteri magici della musica”, metti un “mi piace” sull’icona che trovi qualche riga più giù e poi  dimmi cosa ne pensi di tutto ciò che ti ho mostrato nella sezione commenti Facebook.

Fammi sapere se in qualche modo hai potuto sperimentare il potere magico della musica e scrivi un commento qui sotto:

Leggo tutti i commenti uno ad uno personalmente e quando posso rispondo 🙂 .

A prestissimo,

Silvia Angiolini

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